mercoledì 8 luglio 2009

Organico di fatto 2009/2010

Organico di fatto 2009-2010.
Emanata la circolare: tagliati altri 5.000 posti

dalla Gilda degli insegnanti, 7.7.2009

Il MIUR ha emanato la circolare n. 63 del 6 luglio 2009 con cui vengono fornite indicazioni per l’adeguamento dell’organico di fatto per il prossimo anno scolastico.

Confermati tutti gli annunciati 42.000 tagli per il personale docente, senza ripensamenti o tentennamenti.

Di seguito i punti salienti della detta circolare.

- I nuovi parametri numerici per la formazione delle classi, contenuti nel Regolamento sul dimensionamento della rete scolastica, non sono applicabili a quelle Istituzioni scolastiche che non sono a norma ai sensi dell' art. 3, co. 2 del Regolamento citato e che hanno aule sottodimensionate: pertanto restano confermati per il 2009/10 i limiti previsti dal DM 331/98 ed il DM 141/99 per le classi con disabili.

- Nel rispetto del decreto interministeriale annesso alla circolare 38/09, nell'organico di fatto la riduzione riguarda 5.003 posti che vanno sommati ai 37,101 tagli effettuati in organico di diritto. Tale riduzione d' organico non va applicata al diritto 09/10, ma a quello di fatto 08/09.

- Il rispetto dei tetti imposti a livello regionale e provinciale va rispettato calcolando non solo i posti/cattedre interi, ma comprendendo anche gli spezzoni che vanno ricondotti numericamente ad altrettanti posti interi.

- Si è precisato che gli insegnanti "specializzati" in lingua inglese possono impartire tale insegnamento solo "nelle classi loro assegnate", cioè in quelle in cui impartiscono una o più discipline e non in tutte le altre, di competenza degli "specialisti". E’ comunque previsto che le istituzioni scolastiche si adoperino per realizzare il miglior utilizzo degli "specializzati", cioè per garantire la maggior copertura possibile delle classi dalla III alla V in cui s' impartisce il più elevato numero di ore della suddetta lingua.

- Si raccomanda ai DGR ed agli USP una puntuale verifica delle condizioni previste per l'attivazione di classi a tempo pieno o prolungato. Su questo punto si nutrono forti dubbi sulla legittimità di tali interventi, in quanto la competenza all'istituzione delle suddette classi spetta agli EE.LL. preposti.

- Sempre per il contenimento della spesa, ed ovviamente degli organici, saranno sottoposte a verifica le richieste delle 2 ore aggiuntive settimanali di tempo prolungato.

- I dirigenti scolastici potranno sopprimere le classi senza alcuna autorizzazione, ma dovranno richiederla per gli sdoppiamenti.

- Si ribadisce che i nulla-osta vanno concessi motivatamente solo se non portano alla contrazione delle classi previste in organico di diritto.

- Le variazioni d organico ed i posti e spezzoni non coperti con i titolari vanno comunicate entro il 20 luglio agli USP.

- Gli sdoppiamenti e le nuove istituzioni di classi non possono avvenire dopo il 31 agosto, salvo le variazioni per il mancato recupero dei "debiti" nei casi in cui le verifiche suppletive siano state effettuate nella prima decade di settembre, entro la quale vanno acquisiti i dati al sistema informativo.

- E' ribadita la possibilità di raggruppare l'orario di servizio nella scuola di titolarità in due, anzichè tre scuole, qualora ci sia la disponibilità sufficiente a costituire il posto intero in una o due classi; tale opportunità viene riconosciuta anche agli insegnanti di religione.

- In organico di fatto non è più previsto il potenziamento della lingua inglese nella secondaria di primo grado.

- I "risparmi" orari nei casi di scelta del modello a 24 ore e di docenti che non insegnano religione o lingua inglese vanno utilizzati prioritariamente per il tempo mensa e per le attività educative.

- Si chiarisce che la riconduzione delle cattedre a 18 ore è possibile solo nei casi in cui la diversa aggregazione lo consente, altrimenti le cattedre non dovranno superare le 18 ore, come avviene, si cita ad esempio, con l'A052, Materie Letterarie, Latino e Greco nei Licei Classici, che non può superare le 17 ore.

- Si ribadisce il rinvio al prossimo anno scolastico della riforma della secondaria di secondo grado e dei criteri per la formazione cattedre previsti. Solo l'eventuale salvaguardia del soprannumerario può comportare la cattedra con più di 18 ore.

Non possiamo che ribadire il nostro totale dissenso di fronte all’ulteriore riduzione da effettuare in organico di fatto oltre a quella già disposta nell’organico di diritto: è una operazione politica e finanziaria, quella messa in atto, che dequalifica totalmente l’intero sistema della scuola statale, colpisce studenti, famiglie e tutti gli operatori della scuola.

Roma, 7 luglio 2009

martedì 7 luglio 2009

Generatore di corrente e di tensione

Un generatore di corrente è un bipolo che mantiene una corrente elettrica fra i suoi morsetti. In elettrotecnica il generatore ideale di corrente è un ipotetico dispositivo in grado di mantenere una intensità di corrente costante (o comunque un prefissato andamento in funzione del tempo) fra i suoi poli.
Simbolo
La differenza di potenziale ai capi di un generatore di corrente può, in linea di principio, essere grande a piacere e variare in modo impulsivo.
Un generatore di tensione è un bipolo che mantiene una differenza di potenziale elettrico fra i suoi morsetti e, quindi, produce forza elettromotrice.
Simbolo
Un'astrazione comunissima in elettrotecnica è il generatore ideale di tensione: un ipotetico dispositivo in grado di mantenere una tensione costante (o comunque un prefissato andamento in funzione del tempo) fra i suoi poli indipendentemente dall'intensità di corrente. In virtù della legge di Ohm, se si collegassero i poli di un simile dispositivo ad un cortocircuito si produrrebbe un flusso di corrente infinito.
TENSIONE

Per spiegare il significato di tensione usiamo un semplice esempio: due serbatoi di acqua sono collegati con un tubo. Se il livello A nel primo serbatoio è identico al livello B del secondo non si ottiene alcun movimento, mentre una differente altezza  provoca il passaggio di acqua dal serbatoio col livello più alto a quello col livello più basso. Si deduce che per ottenere il movimento si ha bisogno di una differenza di altezza.Negli impianti elettrici al posto del tubo abbiamo il cavo elettrico e al posto dell'acqua abbiamo la corrente elettrica. La differenza non è più di altezza, ma di potenziale elettrico. Questa differenza di potenziale (d.d.p.) prende il nome di tensione.
Se aumentiamo la differenza di altezza, l'acqua scorre con più velocità. Allo stesso modo se aumentiamo la tensione aumenta l'intensità di corrente.
definizione di differenza di potenziale: per misurare la d.d.p. (simbolo U) tra due punti di un circuito si ricorre ad una nuova unità di misura il Volt (V). La d.d.p. tra due punti es. A e B di un circuito si misura dall’energia, espressa in Joule, che occorre spendere per trasportare ciascun Coulomb da un punto all’altro o che si può ottenere facendo il percorso inverso, (1 J/1C=1V)
La tensione si misura con un voltmetro posto in parallelo al  generatore o ai capi dell’apparecchio interessato o tra i punti che interessano.

lunedì 6 luglio 2009

Conduttori, semiconduttori e isolanti

Le sostanze che favoriscono al loro interno il passaggio della corrente elettrica sono dette conduttori; quelle invece che impediscono il passaggio della corrente sono dette isolanti.
Solo poche sostanze, principalmente i metalli, sono buoni conduttori dell’elettricità. Ciò dipende dal fatto che i metalli sono composti da atomi che hanno una struttura elettronica costituita da una serie di livelli (bande) completamente occupati ed un livello più esterno non completamente occupato, contenente uno, due o a volte anche tre elettroni di valenza . Nei metalli allo stato solido, gli elettroni di valenza sono praticamente liberi di muoversi; essi si trovano in un livello di energia più elevato: si dice che sono in banda di conduzione.
Un campo elettrico applicato al metallo, anche se piccolo, produce un moto di deriva e quindi una corrente elettrica.
In molte sostanze tuttavia, gli elettroni di valenza sono legati agli ioni positivi del reticolo. A causa della mancanza di elettroni liberi e quindi di portatori di carica, in queste sostanze è molto difficile produrre una corrente elettrica ; queste sostanze sono chiamate dielettrici e sono isolanti.
Vi è un’altra categoria di sostanze, chiamate semiconduttori costituite da materiali che hanno un comportamento diverso sia dai conduttori che dagli isolanti. In essi gli elettroni riempiono tutta la banda di valenza e non vi sono elettroni “liberi” nella banda di conduzione, proprio come negli isolanti. Nei semiconduttori, però, l’energia necessaria per far passare un elettrone dalla banda di valenza a quella di conduzione è circa da 1/5 a 1/10 dell’energia di eccitazione di un isolante.
Un aumento di temperatura può avere l’effetto di liberare alcuni elettroni dai loro legami e mandarli in banda di conduzione. I semiconduttori hanno quindi una conducibilità elettrica.
I semiconduttori più usati sono germanio, silicio, tellurio.

tabella materiali conduttori

Materiale Resistività a 0 °C Coeff. di temperatura
CONDUTTORI
Argento
Rame elettrolitico
Rame
Bronzo fosforoso
Oro
Alluminio
Tungsteno
Ottone
Ferro puro
Platino
Ferro dolce
Stagno
Piombo
Argentana
Manganina
Ferro-silicio
Costantana
Ferro-nichel
Mercurio
Nichel-cromo
0,015
0,016
0,017
0,018
0,021
0,028
0,050
0,085
0,100
0,103
0,13
0,13
0,20
0,35
0,40
0,50
0,50
0,80
0,94
1
0,0036
0,0042
0,0043
0,0040
0,0036
0,0043
0,0042
0,0039
0,0050
0,0036
0,0048
0,0045
0,0043
0,00017
0,00001
0,001
0,000008
0,0007
0,00089
0,0001
  

Il coefficiente di temperatura a0 viene fornito per una temperatura di riferimento di 0 °C. Qualora si abbia una temperatura di riferimento f °C, il nuovo valore di af si ricava dalla formula:

af =  a0 / 1 + a0 x f

Tabella semiconduttori

Semiconductors

Multipli e sottomultipli, unità fondamentali e derivate nel Sistema Internazionale

Sistema Internazionale-prefissi
fattore di 
moltiplicazione
prefisso simbolo valore
10 24  yotta Y  1 000 000 000 000 000 000 000 000 
10 21  zetta Z  1 000 000 000 000 000 000 000 
10 18  exa E  1 000 000 000 000 000 000 
10 15  peta P  1 000 000 000 000 000 
10 12  tera T  1 000 000 000 000 
10 9  giga G  1 000 000 000 
10 6  mega M  1 000 000 
10 3  chilo k  1 000 
10 2  etto h  100 
10 1  deca da  10 
10 -1  deci d  0.1
10 -2  centi c  0.01
10 -3  milli m  0.001
10 -6  micro µ  0.000 001
10 -9  nano n  0.000 000 001
10 -12  pico p  0.000 000 000 001
10 -15  femto f  0.000 000 000 000 001
10 -18  atto a  0.000 000 000 000 000 001
10 -21  zepto z  0.000 000 000 000 000 000 001
10 -24  yocto y  0.000 000 000 000 000 000 000 001
Unità fondamentali
Grandezza fisica Simbolo della
grandezza
Nome dell'unità SI Simbolo dell'unità SI
lunghezza l metro m
massa m chilogrammo kg
intervallo di tempo t secondo s
Intensità di corrente I, i ampere A
temperatura assoluta T kelvin K
quantità di sostanza n mole mol
intensità luminosa Iv candela cd
Unità derivate
Grandezza fisica Simbolo della
grandezza
Nome dell'unità SI Simbolo dell'unità SI Equivalenza in termini di unità fondamentali SI
Nomi e simboli speciali
frequenza f, ν hertz Hz s−1
forza F newton N kg · m · s−2
pressione, sollecitazione, pressione di vapore p pascal Pa N · m−2 = kg · m−1 · s−2
energia, lavoro, calore E, Q joule J N · m = kg · m2 · s−2
potenza, flusso radiante P, W watt W J · s−1 = kg · m2 · s−3
carica elettrica q coulomb C A · s
potenziale elettrico, forza elettromotrice, tensione elettrica V, E volt V J · C−1 = m2 · kg · s−3 · A−1
resistenza elettrica R ohm Ω V · A−1 = m2 · kg · s−3 · A−2
conduttanza elettrica G siemens S A · V−1 = s3 · A2 · m−2 · kg−1
capacità elettrica C farad F C · V−1 = s4 · A2 · m−2 · kg−1
densità flusso magnetico B tesla T V · s · m−2 = kg · s−2 · A−1
flusso magnetico Φ(B) weber Wb V · s = m2 · kg · s−2 · A−1
induttanza L henry H V · s · A−1 = m2 · kg · s−2 · A−2
temperatura T grado Celsius °C K[2]  
angolo piano[3] φ, θ radiante rad 1 = m · m−1
angolo solido[3] Ω steradiante sr 1 = m2 · m−2
flusso luminoso lumen lm cd · sr
illuminamento lux lx cd · sr · m−2
rifrazione D diottria D m−1
attività di un radionuclide [4] A becquerel Bq s−1
dose assorbita D gray Gy J · kg−1 = m2 · s−2
dose equivalente H sievert Sv J · kg−1 = m2 · s−2
dose efficace E sievert Sv J · kg−1 = m2 · s−2
attività catalitica katal kat mol · s−1
Altre grandezze
area A metro quadro   m2
volume V metro cubo   m3
velocità v metro al secondo   m · s−1
velocità angolare ω     s−1
rad · s−1
accelerazione a     m · s−2
momento torcente       N · m = m2 · kg · s−2
numero d'onda n     m−1
densità ρ     kg · m−3
volume specifico       m3 · kg−1
molarità SI[5]       mol · dm−3
volume molare Vm     m3 · mol−1
capacità termica, entropia C, S     J · K−1 = m2 · kg · s−2 · K−1
calore molare, entropia molare Cm, Sm     J · K−1 · mol−1 = m2 · kg · s−2 · K−1 · mol−1
calore specifico, entropia specifica c, s     J · K−1 · kg−1 = m2 · s−2 · K−1
energia molare Em     J · mol−1 = m2 · kg · s−2 · mol−1
energia specifica e     J · kg−1 = m2 · s−2
densità di energia U     J · m−3 = m−1 · kg · s−2
tensione superficiale σ     N · m−1 = J · m−2
= kg · s−2
densità di flusso calorico, irradianza σ     W · m−2 = kg · s−3
conduttività termica       W · m−1 · K−1 = m · kg · s−3 · K−1
viscosità cinematica, coefficiente di diffusione η     m2 · s−1
viscosità dinamica ρ     N · s · m−2 = Pa · s
= m−1 · kg · s−1
densità di carica elettrica       C · m−3 = m−3 · s · A
densità di corrente elettrica j     A · m−2
conduttività elettrica ρ     S · m−1 = m−3 · kg−1 · s3 · A2
conduttività molare ρ     S · m2 · mol−1 = kg−1 · mol−1 · s3 · A2
permittività elettrica ε     F · m−1 = m−3 · kg−1 · s4 · A2
permeabilità magnetica μ     H · m−1 = m · kg · s−2 · A−2
(intensità) di campo elettrico F, E     V · m−1 = m · kg · s−3 · A−1
(intensità) di campo magnetico H     A · m−1
magnetizzazione M     A · m−1
luminanza    [6]   cd · m−2
esposizione (raggi X e gamma)       C · kg−1 = kg−1 · s · A
tasso di dose assorbita       Gy · s−1 = m2 · s−3