domenica 5 aprile 2009

Domenica...domenica delle Palme?!?!

Ieri io e i piccoli siamo stati a casa di mio fratello, ha un bel giardino e così ci siamo divertiti. Francesco ha corso in bici, abbiamo giocato a nascondino...
Una mia zia è venuta a portare l'uovo di Pasqua per Francesco e a prendere dei rametti d'ulivo per portarli in chiesa a benedire, diceva che Martina deve stare con noi e non in asilo, come se non sapesse, che è impossibile, se sarebbe possibile oltre che risparmiare tanti soldi, saremmo felici noi e lei, ma non è possibile, non è fattibile dato che non ci sono neanche parenti o amici che possono o vogliono aiutarci.
Ho assaggiato il prosciutto cotto che ha fatto mio fratello, ma assaggiato, perchè in una settimana è quasi finito! Aaa quando ci sono cose buone da mangiare finiscono presto, così ha detto che ne farà un'altro.
Non mi sembra neanche vero che oggi è la domenica delle Palme.
Pensavo che oggi saremmo andati in chiesa, ma "tra il dire ed il fare...", già ieri quando ho detto al maritino "domani andremo...?, lui ha risposto che "ci sono tante cose da fare", ma lo capisco, ieri è ritornato dal lavoro che erano quasi le 22.00 e con il bambini piccoli non si può dormire tranquillamente e riposarsi il necessario, tant'è che in questo momento sta "schiacciando un pisolino" si dice così?
La piccola si mette a dormire quando vuole lei, pensate che ieri nel lettone si era messa a giocare a nascondino con il lenzuolo, lo metteva sulla testa e lo abbassava tipo "CUCU" "BABAU", che carina!
Stamattina ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione, poi io ho stirato...e il tempo è passato. Abbiamo mangiato la pasta al forno/pasticcio che era rimasto dall'altra volta, ne avevo fatto tanto e messo nel congelatore...buonoooooooo, poi ha guardato la patita della squdara del cuore (2-1)!!!
Il tempo non è bellissimo, siamo passati dal nuvoloso, al sole e alla pioggia, ma comunque la temperatura è salita e non fà freddo.
Ups, devo andare, la piccola reclama.

P.S. L'uovo di Pasqua, già aperto, il piccolo non ha resistito e il papà ha detto che è meglio aprirlo, così iniziamo a magiare un pò di cioccolata, non so se è una scusa...mah, forse!!!

Domenica delle Palme


Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

A suggello di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, ha luogo al di fuori della chiesa ove vengono radunati i fedeli, e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma portati dai fedeli stessi, quindi si inizia una processione che porta all'interno della chiesa. Qui giunti continua la Santa Messa con la lettura della Passione di Gesù.

Solitamente i fedeli portano a casa propria i rametti di ulivo e di palma benedetti, conservandoli quali simbolo di pace, regalandone parte a parenti ed amici. In alcune regioni d'Italia, si usa anche che il capofamiglia usi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, benedicendo la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.

In alcune zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate si realizzano piccole e grandi confezioni addobbate, che verranno poi regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.

mercoledì 1 aprile 2009

Asilo oo oo oo

Oggi siamo andati a visitare l'asilo che frequenterà Martina.
Per noi non è una novità in quanto è lo stesso che frequentava Francesco...anzi delle novità ci sono, prima di tutto è aumentato il costo della retta mensile e poi siccome hanno tanti neonati/bambini piccoli li hanno divisi dai più grandi, hanno una stanzetta a parte soltanto per loro. E' un bel asilo, accogliente e luminoso.
Speriamo che la piccola riesca a inserirsi senza problemi e che si trovi bene e che non si ammali così spesso come il fratellino.
Fine aprile faremo l'inseimento e a maggio in pieno regime.

A proposito, ieri siamo state dal pediatra. Ha detto che cresce bene e ci ha prescritto delle pasticche di fluoro per i dentini che posso dare anche a Francesco.
Al ritorno ha fatto la pappa e poi siamo state dalla parrucchiera. Lei stava nel passeggino e si guardava intorno, ha fatto la brava quasi tutto il tempo, soltanto verso la fine ha iniziato ad arrabbiarsi, ma lo presa in braccio e le è passato.
Ho una bambina davvero brava!!!

Pesce d'aprile



Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte.

Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più su congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.

L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.

Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.

Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.

Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.