mercoledì 25 febbraio 2009

Storia del Carnevale








Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (ed in modo particolare in quelli di tradizione cattolica).
Tradizionalmente nei paesi cattolici, il Carnevale ha inizio con la Domenica di Settuagesima (la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano); finisce il martedì precedente il Mercoledì delle Ceneri che segna l'inizio della Quaresima. La durata è perciò di due settimane e due giorni. Il momento culminante si ha dal Giovedì grasso fino al martedì, ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso). Questo periodo, essendo collegato con la Pasqua (festa mobile), non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. Per questo motivo i principali eventi si concentrano in genere tra i mesi di febbraio e marzo.

Per la Chiesa cattolica il Tempo di Carnevale è detto anche Tempo di Settuagesima. Essa considera il Carnevale (Settuagesima) come un momento per riflettere e riconciliarsi con Dio. Si celebrano le Sante Quarantore (o carnevale sacro), che si concludono, con qualche ora di anticipo, la sera dell'ultima domenica di carnevale.

I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento.

Benché facente parte della tradizione cristiana, i caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche che, ad esempio nelle dionisiache greche e nei saturnali romani, erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.

La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Carnevali famosi in Italia
Carnevale di Viareggio (Toscana), della Versilia (Toscana), di Venezia (Veneto), di Putignano (Puglia) e di Cento (Emilia Romagna), di Fano (Marche), di Acireale (Sicilia), di San Eraclio di Foligno (Umbria), di Sciacca Terme (Agrigento, Sicilia) e di Imola (Emilia Romagna), di Ivrea (Torino).

domenica 22 febbraio 2009

Frittole



Carnevale si avvicina e per l'occcasione ho fatto le tanto attese Frittole!!!

Ingredienti:
1/2 Kg di farina
100g di zucchero
4 uova intere
2 bustine di zucchero vanigliato
2 fiale di rum
1 busta di lievito
1 cucchiai d'olio
12 cucchiari di latte
1 pizzico di sale
1 etto di uvetta (pinoli)

Sciacquare l'uvetta (uva sultanina) e metterla in ammollo (io l'ho messa nel Cointreau) e invece del rum che non avevo ho aggiunto nell'impasto il Contreau.
La preparazione è semplice in quanto basta mescolare tutti gli ingredienti, per dare più sapore, consiglio di aggiungere la buccia grattugiata di un limone, oppure di un'arancio (un'pò di succo).
Fare delle "palline" utlizzando due cucchiaini da thè e friggerle nell'olio bollente.

Brioches




Non sono venute come me l'aspettavo..., ma poi leggendo in internet, sono giunta alla conclusione che quelle che immaginavo io erano quelle sfogliate, morbidose, con l'interno tipo alveare, ma se già per fare queste ci vuole tempo, per quelle sfogliate ce ne vuole di più e per ora mi sà che non fanno al caso mio.
Ma parliamo di queste che ho fatto io, ovvero non sfogliate ma lievitate.
Ci è voluto un pò di tempo, ma alla fine ne è valsa la pena.
Sono contenta.

Ingredienti:
500g di farina
1 uovo
120g di zucchero
60 g di burro o margarina o olio
mezzo cubetto di lievito di birra
un pizzico di sale
la buccia di 1 arancia grattugiata
latte q.b.

Mettete in una ciotola la farina, aggiungete il lievito sciolto in un dito d'acqua tiepida, l'uovo intero, lo zucchero, il burro sciolto, la buccia grattugiata dell'arancia e impastate aggiungendo latte a temperatura ambiente fino a raggiungere la consistenza di un panetto morbido.
Infarinate leggermente il piano di lavoro (meglio se di marmo), versate l'impasto che dovrà risultare un po attaccaticcio. Lavorarlo molto energiacamente e per almeno 10 minuti, pian piano risulterà meno attaccaticcio. Rimettete il panetto nella ciotola e lasciatelo riposare per altri 10 minuti, foderate una teglia con carta da forno e fate le forme che vi vengono in mente es. briochine, cornetti, trecce (per ogni pezzo fate un bastoncino, mettete davanti a voi i tre bastoncini, unite le tre estremità da una parte e con le tre code fate la treccia, alla fine unite le altre tre estemità, mettendo sopra l'uvetta sultanina, oppure dei pezzi di cioccolato) e mettetele sulla carta da forno.
Attenzione: lasciate spazio tra le forme perchè lievitando raddoppiano di volume e rischiate di rovarle tutte appiccicate!
Lasciare lievitare altre 2 ore, finché le forme raddoppiano di volume.
Attenzione: una volta che raddoppiano di volume NON TOCCATELE, lasciatele dove sono sulla teglia, perchè se le toccate si sgonfiano e on cuociono più bene.
Accendete il forno a 180 gradi e cuocete per circa 5-10 minuti. E' una pasta che cuoce in fretta; quando sono belle dorate toglietele subito!
Tenete pronto un uovo sbattuto e con il pennello spennellate una alla volta velocemente finché sono calde.
Se volte spolveratele di zucchero semolato.

venerdì 20 febbraio 2009

Pasticcio



mi piace il pasticcio, piatto leggero, leggero, leggero!!!
Io ho messo soltanto: un buon sughetto, mozzarella, formaggio e la besciamella e già così era leggero, ma mia suocera ci mette anche le uova e salamino ed è ancora più leggero e tanto buono!!!
Si sente che sto scherzando ne?
Si, ma solo riguardo al fatto del "leggero".
Aaa io ho abbondato con il sugo.

Mia mamma quando cerano cose buone da mangiare diceva: "Meio che sciopi pansa come che robi vansa" ovvero "Meglio che scoppi la pancia come che ci siano avanzi".

Ingredienti/preparazione:
Come detto sopra si mettono strati di sugo, mozzarella, formaggio (se non c'è si può ripiegare sulle sottilette), besciamella e per quanto riguarda la pasta ho usato quella pronta e non l'ho cotta prima;
Cottura: io l'ho fatto nel microonde (in questo casa lasciare il sugo meno asciutto).

giovedì 19 febbraio 2009

Frittata ripiena

Cosa fare di veloce se non una frittata?



Nooo, piccolina e...cosa posso fare?
Ci metto un bel ripieno!



Adesso si!
Buonaaaaaaaaaaaa!

mercoledì 18 febbraio 2009

Buon Compleanno!


Oggi potrebbe essere un giorno come tanti, ma c'è un piccolo particolare: è il compleanno della persona più speciale del mondo, alla quale vogliamo tanto bene.Tantissimi auguri Giuliana!

martedì 17 febbraio 2009

Giornata mondiale del gatto


Tra le varie giornate dedicate, non poteva mancare quella del gatto, che ricorre il 17 febbraio. Forse non tutti lo sanno, ma è dal 1990 che il gatto ha la sua festa.

Mi piacciono gli animali, i gatti, i cani...ma penso che per tenerli bisogna avere il posto adatto e sopratutto tempo da dedicargli, questi due elementi al momento mi mancano, vada per il posto, che al limite un micetto starebbe bene, ma il tempo...!

lunedì 16 febbraio 2009

Che mondo è questo?

Tutti rincorriamo il proprio benessere,
ma se ci guardiamo attorno vediamo tanto malessere.
Ci preoccupiamo soltanto di noi stessi
E difendiamo i propri interessi.

Nel mondo c’è troppa insofferenza
che porta alla violenza, alla sofferenza.

Nel mondo ci sono guerre, attentati, stragi,
purtroppo questa è la vita non sono miraggi.

Che mondo è questo?

La felicità

La felicità non è in vendita, non la si può comperare,
non la si può guadagnare lavorando e nemmeno cercando.

E’ sufficiente saper guardare, apprezzare, accontentarsi di quello che si ha
e non desiderare di avere di più di quello che si può in realtà.

La tristezza negli occhi dei bambini

Nei loro occhi c’è soltanto tristezza,
non hanno la possibilità di giocare,
non hanno motivo di ridere e di scherzare.

Questi bambini non potranno cancellare le sofferenze del passato,
non potranno dimenticare ciò che gli è stato fatto,
non potranno dimenticare ciò che non gli è stato dato.

Nei loro occhi
c’è la realtà che li circonda,
c’è la paura più profonda.

Nei loro occhi
c’e l’insicurezza del presente,
c’è la preoccupazione per quello che li attende.

I loro occhi chiedono
aiuto, comprensione, condivisione, amore…
chiedono di essere accettati e amati.

I loro occhi chiedono
soltanto un’po’’’’ di serenità,
un pizzico di felicità.

La felicità negli occhi di un bambino

E’ bello vedere la felicità negli occhi di un bambino,
lui non sa ancora cosa gli riserverà il destino,
lui non conosce ancora il suo cammino.

E’ felice soltanto di averti vicino,
è felice di giocare, ridere, scherzare.

Lui non sa ancora cos’ è la sofferenza,
lui non ha colpa di tutta la violenza
che fa soffrire tanti altri bambini meno fortunati di lui,
che abitano in posti desolati, affamati, tra guerre. violenze, sofferenze.

Raggio di sole


Vorrei che la nebbia che soffoca il nostro cuore
fosse trafitta da un raggio di sole.
Un raggio di sole capace di riscaldare ogni cuore.
Un raggio di sole caldo e luminoso,
che faccia capire a tutti che la vita è un dono meraviglioso
che faccia capire che la vita va vissuta e non distrutta
che faccia capire che è importante lasciar vivere
e non obbligare le persone a sopravvivere.
Sopravvivere in mezzo alla guerra, alle bombe, alla paura,
scappando e pregando per una vita più sicura.

Un raggio di sole che riscaldi il cuore,
che sciolga l’indifferenza, la crudeltà, le ostilità.
Un raggio di sole che faccia risplendere i valori come la serenità e la libertà.

Gioventù

Quando si è giovani, si fanno tante cose, che con il senno di poi, ci chiediamo se a farle eravamo veramente noi.
Noi che adesso siamo seri e posati,
non ci ritroviamo più in quei gesti fatti.
La nostra gioventù è passata,
ma dai nostri ricordi ogni tanto viene rivisitata.
Molte cose nel frattempo sono cambiate e ora siamo qui con il nostro bagaglio di esperienza e alle volte lo vogliamo imporre ai giovani d’oggi come fosse una sentenza, ma non lo possiamo fare, li possiamo soltanto consigliare e lasciarli camminare autonomamente, senza il nostro “sapere” insistente, che a volte a furia di ripeterlo diventa veramente opprimente.

La malinconia e la noia


La malinconia e la noia sono sempre in agguato,
entrambe sono fatte di pensieri, sia quelli di oggi che di ieri.

Malinconico ti ritrovi a pensare e a ripensare a molte cose.

Vorresti aver fermato quell’attimo felice e spensierato,
ma hai potuto soltanto coglierlo in quel istante,
in quel istante che sembra ormai tanto distante.

Vorresti non pensare al quell’attimo infelice,
ma il tuo pensiero viaggia a ritroso nel tempo, vola e non sorvola.

Vorresti staccare da quei molteplici pensieri,
che ti invadono la mente, ma non riesci a liberartene.

La malinconia non ti lascia
è come un laccio stretto che ti fascia.

Lentamente si fa strada la noia,
vorresti reagire, ma non la riesci a scalfire.

L’unico rimedio contro la noia e la malinconia forse è prendere la vita con filosofia e stare in compagnia.

Continua


Oltre questa finestra continua a splendere il sole,
fuori da questa stanza gli alberi ed i fiori continuano a germogliare e gli uccellini a cinguettare.
Nelle vie la gente continua a passeggiare allegra, spensierata, indaffarata, agitata,
ma la vera agitazione è nel tuo cuore, che non riesce a farsene una ragione,
non riesce o non vuole trovare una spiegazione.

Come i fiori...come le foglie


Siamo come i fiori che in primavera si risvegliano e d’estate fioriscono in tutta la loro bellezza di forme e di colori, creando un’atmosfera di allegria.

Siamo come foglie che in autunno si colorano e tremano al minimo soffiare del vento aggrappate ai rami degli alberi, ma che nulla possono fare contro il freddo gelido dell’inverno e silenziosamente cadono adagiandosi sul candido manto bianco della neve.

La verità

Avvolte le parole sono come “schiaffi” che ci colpiscono in faccia e come “lance” che ci feriscono il cuore.

Non ci rimane altro che accettare la realtà, la verità ed affrontare il presente.
Sperare che cambi, aspettare che cambi.

Tutto passa e si trasforma e insieme ci trasforma.
Ci forgia il carattere, ci fa crescere e ci da la forza di combattere, di reagire.

Però fa male sapere di non poter far nulla di materiale.
Fa male dover stare a guardare.
Fa male poter soltanto pregare e sperare.

La realtà

Tutti vorremmo una vita bella allegra, serena,
ma poi accadono cose che non si possono prevedere
e spesso ci ritroviamo ad affrontare una realtà diversa
diversa da quella che immaginavamo
diversa da come la sognavamo
diversa da come la speravamo.

Una realtà più dura,
una realtà più difficile,
una realtà più triste.

Ci chiediamo se questa è una prova del destino,
se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato e questo è il risultato.

Ma no…, no non è così!


Ci sono cose che non si possono prevedere,
niente si prevede è che semplicemente succede.

Comunque questi accadimenti fanno parte della nostra vita,
ci fanno crescere
non tanto fisicamente ma soprattutto moralmente,
ci fanno maturare interiormente,
ci fanno capire i veri valori della vita
la famiglia, gli affetti…
ci fanno capire l’importanza dell’essere
e non soltanto dell’avere.
ci fanno capire ed apprezzare le cose veramente importanti,
ci fanno capire che la vita è importante ed è importante vivere
e non lasciarsi vivere.

Il tempo


Il ticchettio dell’orologio scandisce il tempo.
Passano i secondi, i minuti, le ore, i giorni…

Tutto inizia in un tempo e tutto finisce in un tempo.
Delle volte ci sembra che passi velocemente, altre che passi lentamente.

E’ brutto stare rinchiusi tra quattro mura ascoltando il ticchettio dell’orologio.
Non si può fare niente per farlo rallentare
e anche volendo non lo si può far accelerare.

Non ci rimane altro che lasciarlo passare continuando ad ascoltare il ticchettio dell’orologio,
anche se ci sembra quasi di sprecarlo
senza riuscire veramente ad apprezzarlo.

Sentirsi soli in mezzo a tanta gente


Quando attorno a te hai tanta gente che non ti capisce
tanta gente che ti ferisce
tanta gente che non ti aiuta
tanta gente che non ti da fiducia
tanta gente che pensa solo ai propri interessi
tanta gente invidiosa dei tuoi successi
tanta gente che ti ascolta senza sentirti
allora ti senti solo.

Fatti, non soltanto parole


Quasi sempre, particolarmente nell’ambito lavorativo ci sentiamo dire:
cerca, dammi, dimmi, scrivi, fai,vieni, rimani,vai!

In alcune circostanze ci sentiamo chiedere:
vuoi, riesci, puoi?

Raramente: ti serve una mano, vuoi un aiuto?

Spesso rimangono soltanto parole.

Probabilmente è più facile parlare che fare
e purtroppo ad alcuni sembra normale criticare.

Ci vogliono fatti non soltanto parole.

Priorità

Tutti abbiamo una scala dei valori, delle priorità.
In linea generale: salute, famiglia, lavoro, soldi,
ma ci sono persone con valori differenti
e le classificano soggettivamente.
Forse non lo dicono apertamente,
ma il loro comportamento lo fa trasparire esplicitamente.

Queste persone mettono al primo posto il lavoro, i soldi, gli amici, ovvero la propria individualità,
non tenendo conto che accanto a loro ci sono persone che chiedono o si aspettano il loro aiuto, la loro disponibilità.

Può essere una scala dei valori passeggera,
che cambierà con il cambiare delle necessità,
però non è un comportamento serio, anzi è deleterio,
distruggono i sentimenti di figli, parenti…
e per questo quando avranno bisogno non potranno pretendere di trovarli disponibili e sorridenti.

La precarietà della vita


La vita è come una strada a senso unico, una volta intrapresa non puoi fare inversione per ritornare indietro,
è come il tempo passato che ormai non ritorna più., puoi soltanto proseguire andando verso/incontro all’avvenire.

Ce chi la sfida non rendendosi conto della sua precarietà e dell’immenso valore che ha, correndo in macchina o in moto a gran velocità, assumendo droga, scalando montagne…

Ce chi senza volerlo la perde in tenera età, senza aver avuto la possibilità ed il tempo necessario per conoscerne le delusioni, i dolori, ma anche la gioia, la felicità…

La vita e un dono precario e meraviglioso.

Scivola lentamente come sabbia tra le mani e se ne và.

La vita


Che strana è la vita,
si pensa di esserne padroni
(ed alla fine)
e ci si accorge di esserne soltanto testimoni.

Delle volte si pensa al passato
e si vorrebbe che il tempo si fosse fermato.

Delle volte si pensa al futuro e ci si accorge di avere davanti un muro.
Un muro bucato da speranze e sogni
che alla fine si tramutano in bisogni.
Sogni di una vita migliore,
senza guerre, senza malattie ne sofferenze ne bugie.

Oggi si vive nel presente che non per tutti è soddisfacente
e si ripensa al passato e si spera nel futuro.

domenica 15 febbraio 2009

Ed ecco a voi



la mascherina!!! L'UOMO RAGNO!!!


Ieri finalmente dopo tante giornate grigie e piovose è spuntato il sole. Già il solo fatto di vedere il sole fuori dalla finestra ha su di me un effetto buono e non solo su di me, ma anche su mio marito. Quando ci sono giornate piovose, fredde, grigie, sembriamo degli orsetti in letargo!
Come stavo dicendo complice la bella giornata abbiamo approffittato e siamo andati a fare un giro in negozio per comperare i vestitini di carnevale ai piccolini. Per Martina non abbiamo trovato niente, è ancora troppo piccola, mentre per Francesco cera l'imbarazzo della scelta. Lui però non ha avuto dubbi, ha scelto subito e anche se cercavo di fargli cambiare idea e portarlo verso un'altro acquisto un pò meno costoso, è stato irremovibile e ha scelto il vestito dell'uomo ragno "Spiderman". Era così contento, come si fà a dirgli di no?
Non vedeva l'ora di indossarlo, così oggi l'ha provato e gli stà benissimo. Meno male che abbiamo preso la taglia per 5/6 anni, altrimenti mi sà che non gli entrava.
Oggi pomeriggio noi due siamo andati a trovare lo zio e lui si è divertito tanto. La sera mi ha detto: "Mamma, oggi è stata una bella giornata...".

Aiaaaaa poverino, certo che vuole tenersi al pari con la mamma.
Vi state chiedendo perchè?
Poco fà è andato a sbattere contro la porta e si è tagliato il labbro.
Niente di grave per fortuna.
Povero piccolo, corre, saltella...è un bambino vivace e tanto, tanto, tanto dolce.

sabato 14 febbraio 2009

Buon San Valentino


Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati!
Penso che oggi sia un giorno simbolico, spesso dedicato al consumismo, alla ricerca di un regalo per dimostrare quanto amiamo la nostra metà, ma in realtà l'amore non si dimostra soltanto un giorno, ma tutti i giorni: ieri, oggi, domani!
E' bello fare e ricevere regali, ma non per forza si deve farlo oggi, si può farlo quando ci si sente di farlo, a volte lo si apprezza di più.
Oggi lo fanno o lo faranno quasi tutti!!!
Secondo me è più bello arrivare a casa e trovare per es. una rosa o un pacchettino di cioccolatini (o di caramelle dietetiche per chi ha paura di ingrassare...scherzo!) o un semplice bigliettino con una frase dolce (non necessariamente bisogna regalare cose costose) in un qualsiasi giorno dell'anno.
Per noi ogni giorno è San Valentino.

width="300"
codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" height="350" align="">


type="application/x-shockwave-flash" name="per">


BUON SAN VALENTINO ALLA MIA DOLCE META'!!!
TI AMO!!!

giovedì 12 febbraio 2009

Fra sapere e fare...


"Alcune volte è sbagliato giudicare un'attivita' semplicemente per il tempo che occorre realizzarla...
Un buon esempio è il caso dell'ingegnere che è stato chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso...un computer che valeva 12 milioni di euro.
Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer.
A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo a una vite, riaccende il computer e verifica che funziona perfettamente.
Il presidente è felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente.
-quanto le devo?- chiede,
-sono mille euro- risponde l'ingegnere.
-mille euro?...per pochi minuti di lavoro?...per stringere una semplicissima vitina? Mi rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma mille euro mi sembra una cifra esagerata. Pagherò solamente se mi manderà una fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere.-
L'ingegnere acconsente con un cenno e se ne va.
Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente e la paga immediatamente, senza una lamentela.
La fattura diceva:
Servizi effettuati:
-avvitamento di una vite: euro 1
-sapere quale vitina avvitare: euro 999."
RICORDA CHE SI GUADAGNA PER QUELLO CHE SI SA, NON PER QUELLO CHE SI FA.
(dal web)
P.S. Io l'ho preso dal blog di Helfra.Grazie.

Se riuscirò farò...

forse, anzi sicuramente vi starete chiedendo di che sto parlando!
In effetti ci sono tante cose che vorrei fare, ma che per un motivo o un'altro le posticipo di continuo, per es.:
- andare dalla parucchiera a tagliarmi i capelli, colorarli e così cambiare look, ma alla fine penso che opterò per una colorazione casalinga, sperando in un risultato soddisfaccente e per quanto riguarda il taglio...aspetterò. Come avrete già capito dai post precedenti, sono molto indecisa...e poi mal che vada se il colore non risponderà alle mie aspettative allora ci andrò per forza e di corsa!!!
Questo proposito viene posticipato probabilmente a causa della indecisione della sottoscritta!
- fare un bel giretto tipo shopping ma senza fare shopping, dato che in questo momento non è il momento (ahahaha che bel gioco di parole), a volte è bello anche andare in giro a guardare, e poi se qualcosa cade per caso nel carrello non si sa mai :-)
Questo proposito viene posticipato anche e sopratutto a causa del tempo, non è dei
migliori, sempre coperto, pioggia, freddo, oggi a dire la verità è stata una giornata bella, nel senso che cera il sole, ma freddina e poi in primis una giornata lavorativa, quindi niente, devo e dobbiamo aspettare il fine settimana e speriamo che il tempo sia bello;
- fare uno, due, tre dolci. Ahahaha quanti!!! No, non sono una cuoca provetta e chi
mi conosce lo sa, ma mi ho delle ricette che vorrei mettere in pratica.
Una me l'ha data il collega di lavoro, si tratta di una torta di mele e poi alcune
le ho prese da una forumina "sorby", si tratta di alcuni dolci di carnevale. A lei sono venuti bene, anzi molto bene, a me staremo a vedere, forse benino, ma mi
accontento della sufficienza ovvero che siano combust...emmm volevo dire commestibili!
Questo proposito è in fase di sviluppo, prima o poi forse li farò, ma dovrò prima
comperare tutti gli ingredienti.
- poi ci sono tante altre cose che vorrei fare...
Poi ci sono quelle che devo fare tipo pulire casa, stirare...
Poi ci sono quelle che mi piace fare e che sono le più importanti, prendermi cura
dei miei piccolini e ...ho come la sensazione di aver dimenticato qualcosa o meglio qualcuno, eh si, il mio dolce maritino!



a volte non trovo il tempo neanche per quello, ma ci sono cose che vengono prima della pulizia...

Aiaaaaaaaaa


Oggi stavo riordinando i depliants e...e...mi sono caduti addosso!
Quando sono ritornata dal lavoro al maritino non è sfuggito il piccolo particolare?
Quale?
Se ve lo dico subito che sorpresa è? No, non c'è gusto, suspanse!!!
Vabbene, ve lo dico, ma non mettetevi a ridere!
Il particolare non è poi così piccolino, anzi, è abbastanza evidente e vistoso
Uffffff, mi sono sbucciata il naso!!!
Il maritino ha detto: "Ma tu c'eri quando è accaduto?".
Simpatico vero?
Povero naso e povera me, chissà quanto tempo ci vorrà che guarisca e sparisca, sperando che non mi rimanga il segno.
Succede!
Ufffffff, dovrò cammuffare, mettere un pò di trucco e sopratutto fare più attenzione.
Ciao a tutti da Giuliana infortunata.

mercoledì 11 febbraio 2009

La scuola finisce proprio tra... ricordi e tecnologia



by Blografando&BW


il maritino non c'entra, sono io che ho inserito questo contatore.
Prima era posizionato sulla prima pagina e adesso l'ho inserito in un post.
Spero che funzioni ugualmente.

Il titolo di questo post è: "La scuola finisce proprio tra..."
ma io dovrei scrivere: "La scuola è finita da... per me?"
Potrei fare un contatore!
Naturalmente sto scherzando!

E' passato tanto tempo, anni e mi sono rimasti tanti ricordi!
Quando andavo a scuola io, calendario, penna e -30 -29 -28 -27... adesso c'è un contatore automatico che conta per noi già da settembre!
Come và avanti la tecnologia!
All'epoca (eiiiiiiii non sono poi vecchissima) già la calcolatrice scientifica era complicata!
Che dire poi del PC?
Ricordo che lo usavamo per fare quattro calcoli, per scrivere e per giocare a PAC-MAN.
Al giorno d'oggi già i bambini piccoli passano del tempo (a volte molto, troppo) davanti al PC, se non altro per giocare (non so se è un bene o un male, ma quà dovremmo aprire un post a parte).

martedì 10 febbraio 2009

Blogghista in erba - impresa ardua...

ma prima o poi imparerò l'ABC del blogghista, per ora ci provo!
Infatti questo blog sta cambiando in continuazione e certe volte cambia e poi ritorna com'era!
Oltre che in erba sono anche molto indecisa su cosa mettere o non mettere, su cosa mi piace e penso, spero piaccia agli altri e cosa no!
Insomma, piano, piano cercherò di abbellirlo, sperando di non farlo diventare troppo dispersivo.
Grazie a chi vorrà aiutarmi
Ciao a tutti!

giovedì 5 febbraio 2009

Torta Margherita con uvetta



Oggi gli uomini di casa avevano voglia di "qualcosa di buono", così hanno deciso di fare un dolce, ma purtroppo non è riuscito!

Si sono impegnati, hanno messo gli ingredienti, impastato, infornato, sfornato.

Il lievito non era quello istantaneo e quindi la torta non è lievitata.

La delusione era tanta, così ho deciso di fare un'altra torta ovvero la Torta Margherita con uvetta, ma questa volta usando il lievito giusto.

Eccola, nel forno...

e poi voilà appena sfornata...

nel piatto con lo zucchero a velo...

volete gradire?





INGREDIENTI:
- 300 g di farina e 100 di fecola di patate
- 1 bicchiere di latte
- 50 g di uvetta (meglio abbondare 100 g)
- 250 g di zucchero
- 100 g di burro fuso
- 3 uova
- 1 bicchierino di Cointreau (o grappa ecc.)
- 1 limone (useremo la buccia)
- 1 bustina di lievito
- 1 bustina di vanillina
- un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Per prima cosa sciacquare l'uvetta e strizzarla, dopodichè metterla in ammollo nel Contreau (o grappa ecc.) per 1/2 ora.
Nel frattempo accendere il forno a 180°C.
Imburrare e infarinare una tortiera (diametro 28 cm).
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere il burro e la buccia di limone grattuggiata (=primo composto).
Mescolare assieme la farina, il lievito, la vanillina e il pizzico di sale, dopodiché aggiungere il tutto al primo composto e mescolare con un mestolo.
Aggiungere il latte, la grappa filtrata e mescolare con lo sbattitore.
Aggiungere l'uvetta.
Versare nella teglia.
Infornare a 180° C per 45'-50'.
Fare la prova dello stuzzicadenti.
Alla fine si può cospargerla con lo zucchero a velo.