mercoledì 30 settembre 2009

"Gusti di frontiera" kermesse enogastronomica - Gorizia

Venerdì 25 - Sabato 26 - Domenica 27 settembre 2009

Un collage di culture e di costumi gastronomici internazionali.

Noi siamo stati sabato, era una bella giornata di sole, ma non mancava l'arietta, che ogni tanto all'ombra diventava fastidiosa, non tanto per noi, ma per i piccolini, al sole caldo, caldo, caldo e poi all'ombra freddino, ma abbiamo risolto con una maglietta.
Ne è valsa la pena, abbiamo passato una bella giornata all'aria aperta e non chiusi tra le mura di casa o in un luminosissimo ma sempre chiuso supermercato.
La piccolina non appena sentiva la musica si metteva a ballare, mentre il grande ha camminato tanto, si è stancato e ogni tanto sostava per fare un riposino.

Tre giorni all'insegna del sapore tra le vie della città "divise" in borghi.


Borgo Italia: erano rappresentate tutte le Regioni del Belpaese, si potevano assaporare delizie provenienti da tutta la Penisola, isole comprese: dalla Val d'Aosta gli gnocchi con la fonduta, dal Piemonte i famosi agnolotti e la salsiccia di Brà, i celebri cannelloni al ragù dall'Emilia Romagna, l’inarrivabile porchetta arrostita dalla Toscana, ma anche il capretto arrosto dalla Sardegna e gli stuzzicanti “arrosticini” dell'Umbria.

Borgo FVG: con la sua impareggiabile enogastronomia che abbraccia i monti della Carnia e il mare dell’Adriatico: dai golosi dolci (strudel, krapfen, frittelle di mele, preparati e cotti sul momento) all’immancabile frico, passando per gli apprezzati infusi, il miele, i formaggi della montagna pordenonese, i distillati, per arrivare a leccornie come l’orzotto, la polenta pasticciata, le rane fritte e l’anguilla in umido.

Borgo Gorizia: dove era possibile gustare autentiche prelibatezze come la jota, le palacinke, gli gnocchi di zucca e di susine, ma anche prodotti ricercati come il tartufo di Sant’Andrea, i gustosi funghi sott’olio, lo speciale miele e le tipiche verze.
Per gli amanti e intenditori di vino, la scelta era ardua, tanti sono i vini della zona, i DOC del Collio e dell’Isonzo, unanimemente riconosciuti fra i migliori d’Italia: fra i bianchi, profumati Tocai, Malvasia istriana, Ribolla, Sauvignon, Pinot bianco e grigio e il prezioso Picolit; fra i rossi, corposi Cabernet, Merlot, Pinot, Refosco.
Borgo Francia: dove proponevano i croccanti prodotti da forno (baguette, croissant, dolci, torte, biscotti), le dolcissime crepes, ma anche vini, salumi, spezie, e pregiati prodotti di artigianato, come tovaglie, saponi e cosmetici.
Borgo Grecia: dove si trovavano le pecialità dal gusto intenso come moussakà, souvlaki, gyros pita, tzatziki e dolci tipici come baclavà, kadaifi e i raffinati vini come Retsina, Kritikos, Makedonikos e Nemea.
Borgo Austria e Borgo Germania: con i Fiumi di birra, salsicce, crauti, wurstel, maiale alla griglia e altre saporite specialità accompagnate dal ritmo assordante della tipica musica etnica tedesca e austriaca.
Borgo dedicato ai Balcani: con i sapori audaci delle tradizioni culinarie di Albania, Bosnia, Croazia e Serbia. Piatti della cucina bosniaca e serba come la Sirnica (una sfoglia di pasta con formaggio), la dolma (verdure ripiene di riso) o la Pljeskavica (una sorta di hamburger di carne), ma anche piatti tipici dell’Albania come il Burek, le Qofte te ferguara, saporite polpette di carne sapientemente speziate, o dolci squisiti come la Baklava o il Kadaif. Carne stufata (una sorta di gulash dalla lenta cottura), Zagorski štrukli (a base di formaggio, noci, papavero, ortiche e mele) nonché miele e confetture rappresenteranno invece il biglietto da visita della Croazia a Gusti di Frontiera.
Borgo Slovenia: con gli immancabili vini del Collio sloveno (Brda), nonché il prosciutto cotto nel pane, i deliziosi zlikrofi e la grande varietà di selvaggina. Il gulasch (pur con varianti assai differenti tra loro) accomuna la Slovenia all’Ungheria, che nel “percorso del sapore” proposto dalla mappa di Gusti di Frontiera stanno fianco a fianco: in via Marconi sarà possibile gustare lo spezzatino di maiale con gnocchi di patate, la zuppa al ragù di cervo insaporita al dragoncello, gli gnocchi con la panna acida o al formaggio e le invitanti crepes di farina di granturco farcite con marmellata di prugne.

...e tanto altro ancora.


Una piccola parentesi è da aprire sul manifesto pubblicitario.


All'inizio ho sentito parlare della manifestazione tra parenti e tv e soltanto in un secondo momento ho visto il cartellone pubblicitario e sono rimasta colpita dall'immagine e navigando in internet ho scoperto che non sono stata la sola, infatti in un articolo Tania Ciot il cui titolo era "Gusti di frontiera, manifesto discutibile" parlava proprio di questo.


Dal suo articolo: Un'immagine che porta con sé una grave mancanza di rispetto verso chiunque abbia una sensibilità mediamente sviluppata. Con quale coscienza si sfrutta la tenerezza suscitata da un maialino per promuovere un'iniziativa per la cui realizzazione quel maialino presto o tardi verrà barbaramente macellato e mangiato? Sottintendendo, poi, che anche una bella e dolce ragazza amerà mangiarsi quel maialino, che ora tiene delicatamente in braccio?...Chi diffonde messaggi pubblicitari dovrebbe perciò avere la decenza di non sfruttare proprio un animale per pubblicizzare il salame, la salsiccia o quant'altro quello diventerà dopo una breve vita in allevamento.


Io non sono vegetariana, ne vegana (e non sono contraria a chi lo è, sono scelte...), mi piacciono i prodotti animali, ma questo cartello mi ha colpita a ugualmente.

L’ho visto e tac, mi ha colpita.

Forse sarà stata questa l’idea, in un modo o nell’altro, per una cosa o per un’altra, colpire la gente?

Voi che ne pensate?

Chiusa parentesi!


Per adesso questo è quanto, ciao a tutti e scusate per i pochi post, ma siamo, sono talmente "occupata/i" che non ho/abbiamo il tempo materiale per scrivere e a volte nemmeno per commentare i post degli amici/che, spesso riusciamo a passare per leggere velocemente e a volte nemmeno quello. Ci vorrebbero le giornate di più ore! :-)

Per il resto solita routine, lavoro, casa…e tutto con l’orologio, ma perché gli orari sono così importanti? Non si può più vivere senza orologio, senza orari.  (Su questo si potrebbe aprire un post apposito, magari uno dei prossimi giorni emmh tempo permettendo, senza impegno “un giorno” :-))

Martina non cammina ancora da sola, ma ha fatto grandi progressi, probabilmente tra un po’  prenderà coraggio e si lascerà andare, adesso lo fa senza pensarci e quando ci pensa o meglio si accorge che sta in piedi da sola,  si spaventa :-)

Il fratellino in questo momento non l’aiuta molto, vuole sempre abbracciarla, coccolarla e spesso va finire che la trascina sul tappeto ed ecco che si spaventa ulteriormente, tanto che in asilo le maestre mi hanno detto che quando qualcuno le passa accanto si spaventa.

Per il mangiare?  Siamo sulla via giusta. Oggi in asilo ha mangiato addirittura un pò di pastina.

Ecco, per adesso è tutto davvero.

A presto!

Le foto della kermesse gastronomica, manifestazione molto riuscita complice anche le belle giornate di sole che hanno spinto la gente ad uscire di casa.

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